Ecco le regole del Bonus Pc da 500 euro

Un provvedimento atteso da cinque anni, dato che i bonus sono già stati previsti nel 2015 ma non ancora attuati. Per ricevere l’incentivo bisognerà attendere ancora qualche giorno le procedure operative predisposte per i gestori telefonici, in ritardo contenuto rispetto a quanto prospettato a maggio dalla ministra per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione, Paola Pisano, che in una nota indicava settembre come mese di inizio delle erogazioni dei bonus pc da 500 euro.

Ma per quanto riguarda l’incentivo di 200 euro per l’abbonamento a internet con banda ultralarga, diretto a una fascia più larga di popolazione con Isee annuo inferiore ai 50mila euro, sono previsti tempi ancora più lunghi, per la necessità di ricorrere ad altri decreti più consistente che il governo prevede per fine anno.

Il decreto mette a disposizione 204 milioni di euro Iva inclusa, per una platea di 2,2 milioni di aventi diritto. Soltanto in 480 mila potranno quindi beneficiarne e per questo per il riconoscimento del contributo sarà seguito il criterio dell’ordine delle domande.

In generale i voucher riguarderanno sconti sull’acquisto della connessione banda ultralarga di rete fissa (canoni e attivazione), ad almeno 30 Mbps e per la fornitura di tablet o computer da parte dell’utente tramite i canali degli operatori telefonici.

Bonus Pc da 500 euro, pubblicato il decreto: come ottenerlo

Per ottenere il contributo il richiedente dovrà scegliere l’offerta o il prodotto e autocertificare la propria condizione Isee. È permesso un solo voucher per famiglia e il ministero controllerà a campione le richieste.

Oltre a rispettare i requisiti Isee, si deve poter dimostrare di non avere connessione internet o averne una base (come l’Adsl) ossia a velocità inferiore di 30 Mbps.

Chi ha già una banda ultra larga a casa non può ottenere il voucher. Non è stato infatti previsto nel testo di avere il voucher per il passaggio da un’offerta banda ultralarga di velocità bassa a una connessione a 100 Mbps.

Una volta attivata la connessione si deve garantire un utilizzo per almeno 12 mesi, ma rimane la possibilità di cambiare operatore spendendo il resto della somma del voucher, senza costi di recesso.

Alcune associazioni come la Free Modem Alliance, che include aziende del settore tecnologico, provider, associazioni consumatori, ma anche la Lega, hanno chiesto di consegnare i voucher direttamente ai cittadini, evitando di passare dagli operatori per non creare delle concentrazioni di mercato e lasciare scegliere al consumatore.

Fonte QuiFinanza.it

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