LIM

Cosa è una Lavagna Interattiva Multimediale

LIM è l’acronimo di Lavagna Interattiva Multimediale (in inglese IWB, Interactive WitheBoard). La Lim è una periferica collegata ad un pc e ad un videoproiettore che, nella forma, ricorda una grande lavagna; permette di interagire con i contenuti direttamente sullo schermo, attraverso delle apposite penne attive o attraverso le dita, grazie ad una tecnologia touch sensitive. Esistono diversi tipi di Lim a seconda della tecnologia utilizzata per rendere interattivo lo schermo (infrarosso, resistiva, elettromagnetica, a triangolazione). Le lavagne interattive possono essere fissate alla parete o montate su carrelli mobili. La collocazione ideale della Lim è l’aula e non i tradizionali laboratori di informatica; l’uso della lavagna interattiva in classe stimola un profondo cambiamento nel setting didattico della classe: nella disposizione ideale della classe la cattedra non può stare davanti alla lavagna perché ne ostacolerebbe l’uso quindi viene spostata dalla sua posizione centrale e i banchi vengono predisposti ad isole in maniera da favorire l’apprendimento collaborativo. Laddove questo non sia ancora possibile sarebbe auspicabile predisporre degli spazi attrezzati dove la Lim si integra con libri, computer, macchine fotografiche e microscopi digitali.

Ormai da diversi anni, la LIM, cioè la lavagna interattiva multimediale, ha fatto il suo ingresso nelle aule delle scuole italiane (purtroppo non in tutte). Dal punto di vista tecnico, la lavagna digitale non è altro che un dispositivo informatico che riproduce tutte le caratteristiche di un pc. Dal computer personale per ogni studente, si passa quindi ad un vero e proprio computer di classe.  Il suo arrivo è stato salutato da molti come un grande segno di innovazione e un importante aiuto per gli insegnanti, spendibile nelle scuole di ogni ordine e grado, dalla prima fino alla secondaria di secondo grado.

In effetti, se usata bene, la LIM è molto più di una semplice lavagna elettronica. Ha potenzialità didattiche davvero notevoli, che permettono ai docenti di elaborare lezioni estremamente creative e interattive, capaci di tenera alta l’attenzione degli studenti. Inoltre, può rivelarsi un formidabile strumento per la didattica inclusiva. L’importante è non trasformarla in un televisore a causa di un uso scarso e depotenziato. Far ricorso alla lavagna interattiva, infatti, significa mescolare vecchi strumenti (come i libri di testo) e nuove metodologie. E una cosa non deve (e non può) escludere l’altra. Il primo grande vantaggio che la LIM offre in classe è legato alla usa capacità inclusiva, fondamentale soprattutto quando si parla di immaginare una didattica funzionale per ragazzi che rischiano di rimanere ai margini (diversamente abiliDSABESstranieri). Ai ragazzi con problemi di vista, ad esempio la LIM permette di ingrandire parole e immagini. Agli alunni sordi consente di potenziare l’apprendimento visuale e spaziale. Ancora, con il sistema della videoconferenza dà accesso in classe anche a chi è costretto a casa o in ospedale per motivi di salute. Al di là dei casi specifici, però, le potenzialità della lavagna elettronica si esprime anche nella didattica quotidiana. Le lezioni interattive, che prevedono il ricorso ad immagini, video, contributi audio sono più coinvolgenti e stimolano forma di apprendimento diverse e più complete. Gli studenti, quindi, tendono ad essere più attenti e i docenti fanno meno fatica a farsi seguire. 

Quando una scuola acquista una o più LIM, insieme agli elementi fisici viene fornito anche un software autore, cioè prodotto dalla stessa società che commercializza la lavagna digitale. Questo software serve per consentire l’uso completo dello strumento, rendendo interattiva la superficie. In alternativa a quello originale della casa di produzione, sulla lavagna interattiva possono essere utilizzati altri software disponibili sul mercato. Inoltre, la LIM può essere usata anche senza avviare il software; in questo caso si avranno a disposizioni tutte i normali programmi e funzioni che si hanno su un computer.

Da un punto di vista didattico, gli accessori sono uno dei fiori all’occhiello della LIM, perché rendono davvero interattiva la lezione, tra i più utili ci sono senza dubbio la document camera con cui qualsiasi oggetto o documento anche un disegna fatto da un alunno diventa immediatamente parte integrante della lezione e la tavoletta grafica è costituita da una superficie touch collegata al software della lavagna digitale, con la quale l’insegnante può scrivere sulla LIM anche senza alzarsi dalla cattedra.

Oltre alla sua versatilità la Lim ha in se notevoli potenzialità didattiche. Numerosi studi mettono in luce come la presenza della Lim in classe contribuisca ad aumentare la partecipazione e il coinvolgimento da parte degli alunni aumentandone tempi di apprendimento e le migliorandone le rappresentazioni mentali. Attraverso la possibilità di utilizzare i diversi linguaggi che la multimedialità offre, amplia la possibilità di accedere ai contenuti e, grazie alla possibilità di collegarsi in internet, permette di attingere materiali direttamente dalla rete, utilizzando anche  risorse ritenute indipendenti come Wikipedia. La capacità di archiviazione del software, permette di salvare ogni lezione, per poterla utilizzare in momenti successivi, per poterla stampare, per poterla condividere, per farne una documentazione del percorso svolto.

Inoltre, ci sono attività che si possono condurre sulla lim utilizzando i software dedicati, come per esempio:

• Disegnare con il dito o con la penna elettronica, scegliendo i colori dalla tavolozza e tracciando linee e tratti sullo schermo, usando i software per lim dedicati al disegno e all’educazione all’immagine.

• Riordinare le sequenze di una storia trascinandole: durante le classi prima e seconda, uno degli esercizi che viene proposto ai bambini per allenare la capacità di raccontare eventi in ordine cronologico e sviluppare la logica del racconto è riordinare le immagini che rappresentano le sequenze di una storia. Sul quaderno le immagini di solito si ritagliano e si incollano in ordine, con software come Storie senza fine… con la LIM di Erickson è possibile farlo con le mani, spostando e trascinando le sequenze.

• Ascoltare la pronuncia di parole: l’uso dell’audio in una lezione è spendibile per molteplici attività, una delle quali in cui è particolarmente utile è lo studio delle lingue. Si può ascoltare la pronuncia delle parole straniere, guardare video di conversazioni, ascoltare canzoni con i sottotitoli.

• Disegnare figure geometriche piane e solide: nello studio della geometria è utilissimo che gli studenti di ogni classe possano disegnare figure, modellarle, osservarle in tre dimensioni e da vari punti di vista! Esistono, per questo, software per lim dedicati proprio alla geometria. Uno di questi è Google SketchUp.

• Creare mappe concettuali: specialmente gli alunni più grandi, che sono alle prese con lo studio di argomenti complessi e sfaccettati, hanno la possibilità di costruire mappe tematiche con collegamenti che si possono spostare, trascinare, eliminare e arricchire con immagini, grazie alla superficie interattiva. Supermappe di Anastasis è un software per lim adatto anche alla scuola primaria attraverso cui si possono creare mappe in modo semplice. Anche Storia facile per la classe terza con la lim di Erickson, un software per lim specifico per l’avvio allo studio della storia, è un esempio di applicativo con il quale creare mappe concettuali.

La Lim potrebbe essere considerata uno strumento in se inclusivo in quanto, attraverso la possibilità di riconoscimento e di utilizzo di diversi codici facilita i processi di comunicazione, e, attraverso la proposta di attività comuni e condivise facilita i processi di socializzazione. Consente, inoltre, di valorizzare i diversi stili di apprendimento e le diverse competenze degli alunni, anche quelli con bisogni educativi speciali. La Lim per esprimere al meglio le sue possibilità deve essere usata dagli studenti, permettendo loro di interagire direttamente con i contenuti e rendendo il loro ruolo più attivo, spesso infatti il docente non è altro che il “gestore dei contenuti” mentre sono gli allievi che scrivono, muovono oggetti e creano concetti in quanto per loro l’espressività attraverso il touch è ormai una funzionalità acquisita nella quotidianità.

Il vero punto di forza della Lim in classe è l’insegnante che, con un approccio euristico a questa nuova tecnologia, vuole sperimentare, riflettere e anche, se necessario mettere in discussione stili di insegnamento consolidati, un insegnante che sa adattare le potenzialità della Lim al raggiungimento degli obiettivi che si pone con la sua classe. L’insegnante deve organizzare il lavoro con la Lim in modo che l’attenzione non si focalizzi troppo su animazione ed effetti, a scapito della riflessione e dell’interiorizzazione, nell’errata convinzione che più multimedialità significhi maggiore apprendimento. Diversamente il rischio maggiore è che la lavagna interattiva diventi un supporto per la didattica tradizione utilizzandola per rendere spettacolari le lezioni trasmissive e frontali.

Alla Lim possono essere affiancate delle tecnologie accessorie come le tavolette interattive che consentono agli alunni di interagire con la lavagna direttamente dal posto e all’insegnante di fare lezione muovendosi tra i banchi. Con la NicoLIM è inoltre possibile connettere la lim ad un secondo computer ( di solito quello proprio del docente ) e fino a 25 tablet degli studenti che permettono alla lim e al tablet di “dialogare”.

Grazie a questa caratteristica inclusa nel software eClass fornito a corredo con le nostre NicoLIM, sono disponibili alcune nuove e uniche funzionalità, che si ottengono collegando tutte le periferiche presenti in aula alla rete WiFi della scuola oppure ad un apposito access point per non caricare la rete dell’edificio:

  • Collegamento di un secondo Notebook del docente che potrà scrivere sulla LIM dalla cattedra oppure mentre gira tra i banchi.
  • Collegamento fino a 25 periferiche degli studenti ( Netbook Windows oppure Tablet Android ) con i quali potranno essere scambiati documenti e annotazioni tra LIM e studente, se autorizzato ogni allievo potrà anche scrivere sulla lavagna rimanendo al proprio posto.
  • Realizzazione di verifiche e test con controllo delle risposte in tempo reale, grazie ad un semplice software incluso in eClass il docente può realizzare una verifica basata su domande a risposta multipla che verranno inviate ai tablet dei ragazzi per la soluzione.

Per utilizzare al meglio le potenzialità delle tecnologie multimediali nella scuola, la formazione dei docenti è un passo di primaria importanza, solo grazie alla conoscenza delle potenzialità di questa tecnologia, gli insegnanti possono capire dove le LIM possono avere più importanza nel trasmettere nella maniera più adeguata ai ragazzi le nozioni.

Proprio per l’importanza della formazione che la Nicolis Education fornisce corsi base ed avanzati gratuitamente per ogni fornitura di tecnologia interattiva.

Per mostrare la grande varietà di funzioni e caratteristiche presenti nel nostro software eClass, vengono realizzati corsi per i docenti sia di livello base per l’utilizzo giornaliero, che nella versione avanzata dedicata all’utilizzo di tutte le funzioni per il collegamento senza fili tra più notebook e Tablet alla LIM.

Tratto da un articolo della Dott.ssa Maria Filomiaintegrato da Enrico Spedo