Con iFun Screen Recorder è semplice registrare lo schermo del PC

iFun Screen Recorder è uno strumento gratuito sviluppato da IObit per registrare schermo PC Windows senza limitazioni di tempo o filigrana.
Lo abbiamo provato sui nostri sistemi verificando come la sua qualità principale sia la semplicità di utilizzo mista a una completezza per soddisfare ogni esigenza nel mondo della didattica a distanza e non solo.

Dall’installazione del software (che occupa circa 120MB di spazio su disco) alla registrazione, di fatto, è sufficiente premere un tasto per iniziare a registrare la schermata. Su software di questo tipo non è sempre così semplice: molte volte, a causa di un’interfaccia complicata, una filigrana evidente sui video o un tempo di registrazione molto breve, gli utenti potrebbero letteralmente perdersi fra le impostazioni prima di ottenere un output di registrazione di qualità. iFun Screen Recorder si pone l’obiettivo di risolvere questo tipo di problema, semplificando tutte le fasi del processo.

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Come fare didattica a distanza

Mai come in questi giorni l’emergenza Covid-19 mette in luce la necessità di accettare e gestire immediatamente il cambiamento della nostra azione didattica; cambia la progettazione e cambiano gli strumenti.

E’ necessario pensare ad una vera riforma strutturale che parte dal basso, dalle scuole, un cambiamento in cui al centro dovrebbe esserci l’introduzione di metodologie didattiche innovative supportate dalle tecnologie didattiche e dalla formazione a distanza nostra e dei nostri studenti. Gli eventi di queste ore ci spingono alla sperimentazione di applicativi on-line e alla costruzione di azioni che tendono ad una maggiore personalizzazione didattica.

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La scuola chiude per covid: tutti in DaD

L’epidemia in Italia è in netta ricrescita mentre in altri Paesi europei è in decrescita. Da noi è la sesta settimana consecutiva in cui la curva sta crescendo. Solo in Umbria e Bolzano si vede una decrescita, ma qui sono in atto misure da settimane”. E’ l’allarme che il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, ha lanciato nel corso della conferenza stampa sull’analisi dei dati del monitoraggio regionale della Cabina di Regia.

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Scuole chiuse: contagi in aumento, si attiva la Dad.

In molte regioni scuole chiuse, o meglio le attività didattiche in presenza sono sospese e si procede con le lezioni da remoto. L’ultimo Dpcm ha previsto la sospensione delle attività in presenza in tutte le scuole nelle aree rosse e là dove i contagi sono alti. I presidenti delle regioni possono disporre pertanto misure più restrittive se il quadro epidemiologico risulta grave. La situazione regione per regione.

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Covid, ecco la situazione, ma il Cts consiglia misure più dure con le scuole chiuse.

Il Covid non accenna ad arrestarsi, le varianti sono molto più aggressive e l’RT è salito a 1,06. Le Regioni agiscono in ordine sparso riguardo la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. Vediamo il dettaglio territorio per territorio.

Veneto e Friuli Venezia Giulia diventano arancioni, fascia in cui rientrano anche Abruzzo, Emilia Romagna, Marche, Piemonte, Umbria, Toscana e le province autonome di Bolzano e Trento. Rimangono gialle Liguria, Lazio, Calabria, Puglia, Sicilia e Valle d’Aosta. Nella fascia di rischio più alta anche Basilicata e Molise.

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Pioggia di novità in casa Google: oltre 50 nuove funzioni in arrivo su Meet e Classroom

Le novità riguardano diversi ambiti, da G Suite a Classroom a Meet, e sono anche parecchio numerose. Saranno implementate nei prossimi mesi o comunque entro la fine del 2021, ma possiamo iniziare a considerarle almeno sulla carta. Oltre ad una nutrita serie di device con Chromebook in arrivo sul mercato da questa primavera.


La prima novità riguarda G Suite for Education, che diventa più flessibile e cambia nome. Si chiamerà Google Workspace for Education, includerà comunque tutti i prodotti già utilizzati al giorno d’oggi come Classroom, Meet, Gmail, Calendario, Drive, Documenti, Fogli e Slide, ma per andare incontro alle diverse necessità di utilizzo sarà disponibile in quattro versioni distinte, che sostituiranno le due versioni attualmente disponibili, ovvero quella gratuita e quella Enterprise.

Una versione gratuita ovviamente rimarrà e si chiamerà Education Fundamentals: non vedrà nessuna rinuncia rispetto a quella gratuita attuale, anzi guadagnerà qualche nuova funzionalità. In alternativa ci sarà una versione Education Standard dotata di strumenti analitici e di sicurezza avanzati per avere controllo, visibilità e informazioni più approfondite.

A entrambe sarà possibile aggiungere un upgrade Teaching and Learning, con funzionalità avanzate di videoconferenza in Google Meet (fino a 250 partecipanti, o live streaming fino a 10.000 spettatori), strumenti add-on di terze parti integrati direttamente in Classroom (come ad esempio Adobe o Kahoot!), possibilità di creare corsi scalabili mediante modelli e di individuare possibili plagi.

Infine, c’è la versione più completa, che si chiama Education Plus e comprende tutti gli strumenti delle altre opzioni, e altre funzionalità aggiuntive, come lo strumento Cloud Search dell’istituto, altri 20 GB di spazio di archiviazione per ogni licenza a pagamento, che si aggiungono ai 100 TB di pool condiviso, la possibilità di trasmettere in live streaming fino a un massimo di 100.000 spettatori.

Nuove funzionalità anche per Google Classroom, che a febbraio 2021 risulta utilizzato da 150 milioni di studenti e docenti (un anno fa erano 40 milioni): sarà possibile comprendere meglio l’impegno di ogni studente e della classe in generale grazie a un apposito strumento di tracking che mostrerà l’ultimo accesso, l’ultimo compito consegnato e l’ultimo commento scritto, ma anche utilizzare Classroom offline per tutti gli studenti con connettività limitata (inizialmente questa funzionalità sarà disponibile solo su Android).

Poiché si è rilevato che molti studenti preferiscono svolgere i propri compiti sul quaderno piuttosto che al pc, è stata migliorata anche la possibilità di scattare foto e inviarle in Classroom per gli utenti mobile, a partire da Android. Lato insegnanti arrivano anche miglioramenti per l’inserimento di voti da mobile e la loro esportazione e una formattazione del testo più ricca. Lato amministratore di sistema sarà possibile anche avere un registro di controllo nella console Admin corredato di attività e dati.

Le novità investono anche Google Meet, utilizzato per le videolezioni. In questo campo sono stati migliorati gli strumenti di visibilità e controllo, inclusa la possibilità di impostare criteri specifici per chi può partecipare alle videochiamate, terminare la riunione per tutti i partecipanti e disattivare l’audio per tutti contemporaneamente.

Non ci saranno limiti di tempo per le riunioni e gli studenti non potranno ricollegarsi a un meeting se il docente ha lasciato l’aula virtuale; gli insegnanti potranno introdurre dei co-moderatori all’interno della lezione virtuale, e sarà possibile avere delle trascrizioni delle lezioni.

Meet funzionerà meglio in caso di larghezza di banda ridotta, per dare la possibilità agli studenti con connessione internet debole di poter continuare a seguire le lezioni; saranno introdotte inoltre le emoji, per permettere agli studenti di interagire in modo leggero senza disturbare la lezione. Durante il 2020, Google ha ospitato tre bilioni di minuti di video-call, e ogni giorno Meet ospita l’equivalente di 1.300 anni di lezioni.

Sarà inoltre lanciato “Learn with Google Arts & Culture”, un portale dedicato a insegnanti, genitori e studenti che riunisce le storie, le conoscenze e i tesori di 2000 istituzioni culturali, nonché strumenti interattivi come la realtà aumentata e il Machine Learning che aiuteranno per rendere l’apprendimento più coinvolgente, giocoso e stimolante.

Saranno disponibili risorse e lezioni messe a punto da esperti nel campo dell’educazione, a tema musica, arte, storia, letteratura, chimica, biologia, storia naturale, geografia e oltre; gli strumenti interattivi puntano a rendere le lezioni più immersive, con realtà aumentata e virtuale, machine learning e modelli 3D.

Giornalismo a scuola: Corso e Webradio.

Realizzato da SO.GE.S ( società del gruppo Orizzonte Scuola ) è stato preparato un corso di giornalismo in 6 lezioni che può essere integrato con i nostri KIT per realizzare una webradio

Il corso è finalizzato a fornire competenze esecutive e di natura sia pedagogica che metodologica, per creare percorsi e attività giornalistiche a scuola al fine di motivare l’interesse e la passione per il giornalismo e per una lettura attenta, ragionata e critica della notizia. In una società che vede i giovani cimentarsi in creazioni di contenuti per il web senza conoscere né la netiquette né le regole fondamentali di scrittura è necessario dare qualche “dritta”. Il corso, dunque, si propone di accompagnare i docenti durante la sperimentazione in classe delle attività, supportandoli con schede, attività, idee e progetti già pronti per l’uso.

La proposta formativa è direttamente collegata alla  Media Education, per educare i giovani a saper fruire l’informazione, a saper comunicare attraverso i media, al fine di creare nuove generazioni che producano informazione e comunicazione di qualità, perché oggi basta utilizzare un qualsiasi social per essere tutti dei “prosumer” produttori di “notizia” e fare comunque comunicazione. Compito del docente/formatore è proprio quello di guidare gli alunni/gli studenti attraverso percorsi ben strutturati e questa iniziativa ha proprio lo scopo di aiutare i docenti fornendo una guida articolata in videolezione asincrone (6 videolezioni), esempi pratici, guide, schede didattiche e toolbox di strumenti utili (con descrizione e destinazione d’uso di ciascuna applicazione utilizzata durante le lezioni).

Per informazioni sul corso : descrizione qui

Per informazioni sul progetto NicoLIM WERRADIO :

Agevolazioni fiscali per persone con DSA

La legge di bilancio 2018 (Legge n. 205/2017) ha introdotto una importante novità per le persone con DSA: le spese sostenute per “L’acquisto di strumenti compensativi e sussidi tecnici e informatici, di cui alla legge 8 ottobre 2010, n° 170, necessari all’apprendimento” diventano fiscalmente detraibili dalle tasse.

L’agevolazione si applica alle spese sostenute “per l’acquisto di strumenti compensativi e di sussidi tecnici e informatici, di cui alla legge 8 ottobre 2010, n. 170, necessari all’apprendimento, nonchè per l’uso di strumenti compensativi che favoriscano la comunicazione verbale e che assicurino ritmi graduali di apprendimento delle lingue straniere”

La detrazione spetta a condizione che il contribuente presenti:

  • fattura che attesta l’acquisto dello strumento compensativo/informatico, che deve essere debitamente conservata.
  • “un certificato medico che attesti il collegamento funzionale tra i sussidi e gli strumenti acquistati e il tipo di disturbo dell’apprendimento diagnosticato”, quindi la diagnosi di disturbo specifico dell’apprendimento DSA.

Per quanto attiene al profilo soggettivo, le spese devono essere “sostenute in favore dei minori o di maggiorenni, con diagnosi di disturbo specifico dell’apprendimento (DSA) fino al completamento della scuola secondaria di secondo grado”. Colui che usufruisce dello strumento compensativo deve quindi essere uno studente con DSA dalla scuola primaria alla scuola secondaria di II grado.

Su tali spese pertanto il beneficiario potrà godere di una detrazione ai fini IRPEF pari al 19% della spesa sostenuta.

Come previsto anche per altre spese detraibili (es. spese mediche), anche questa detrazione si applica alle spese sostenute nell’anno precedente all’anno della dichiarazione dei redditi.

La spesa può essere detratta dal genitore nel caso in cui sia da questi sostenuta nell’interesse del familiare a carico con DSA, a condizione che il bambino/ragazzo con DSA sia quindi fiscalmente a carico.

Il decreto attuativo dell’agenzia delle entrate

Con il provvedimento del 6 aprile 2018, l’Agenzia delle Entrate ha fornito le indicazioni per usufruire dell’agevolazione introdotta dalla Legge di Bilancio 2018, che si applica alle spese sostenute fino al completamento delle scuole superiori.

Rientrano nell’agevolazione gli acquisti di strumenti compensativi e di sussidi tecnici e informatici necessari all’apprendimento, alla comunicazione verbale oppure utili ad assicurare ritmi graduali di acquisizione delle lingue straniere.

Chi sono i beneficiari

La detrazione del 19% dall’IRPEF spetta ai soggetti, sia minori che maggiorenni, con diagnosi di disturbo specifico dell’apprendimento (DSA) per l’acquisto di strumenti compensativi e di sussidi tecnici e informatici fino al completamento della scuola secondaria di secondo grado. L’agevolazione spetta anche per le spese sostenute per i figli (e in generale i familiari per i quali è riconosciuta una detrazione per carichi di famiglia).

Cosa fare per portare in detrazione le spese

Ai fini dell’agevolazione occorre che il beneficiario sia in possesso di un certificato rilasciato dal Servizio sanitario nazionale, da specialisti o strutture accreditate, che attesti per sé, o per il proprio familiare, la diagnosi di DSA.

Le spese sono detraibili se:

  • documentate con fattura o scontrino fiscale “parlante” , nel quale sia indicato il codice fiscale del soggetto con DSA e la natura del prodotto acquistato o utilizzato.
  • il collegamento funzionale tra l’acquisto e il tipo di disturbo dell’apprendimento diagnosticato risulta dalla certificazione o dalla prescrizione autorizzativa rilasciata da un medico.
Quali sono gli acquisti detraibili

Sono compresi nell’agevolazione gli strumenti compensativi, ovvero gli strumenti didattici e tecnologici che sostituiscono o aiutano l’alunno con Dsa nella sua attività di apprendimento, come per esempio:

  • la calcolatrice, che aiuta nelle operazioni di calcolo,
  • la sintesi vocale, che trasforma un compito di lettura in un compito di ascolto;
  • il registratore, che consente all’alunno o allo studente di non scrivere gli appunti della lezione;
  • i programmi di video scrittura con correttore ortografico, che permettono la produzione di testi sufficientemente corretti senza l’affaticamento della rilettura e della contestuale correzione degli errori.

Sono inoltre detraibili gli acquisti di sussidi tecnici e informatici come i computer necessari per la video scrittura, anche appositamente fabbricati, che facilitano la comunicazione interpersonale, l’elaborazione scritta o grafica, l’accesso alla informazione e alla cultura.

Fonte AIDITALIA.org

Riapertura scuole: comanda la regione o il TAR?

Negli ultimi giorni si è scatenato un vero e proprio braccio di ferro fra Regioni e Tribunali amministrativi: laddove i Governatori hanno deciso di adottare misure per prolungare la didattica a distanza alle scuole superiori, in alcuni casi, in seguito ai ricorsi presentati da comitati o associazioni, il Tar ha poi deciso di sospendere puntualmente il provvedimento regionale.

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